Biopedagogia Attiva.

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Biopedagogia Attiva.

All’interno delle proposte volte a promuove la diffusione di pratiche di Ecologia Affettiva all’interno delle scuole e di altri contesti educativi, Chiarìa propone il percorso formativo Biopedagogia Attiva. Per un’educazione naturale: del fare, del sentire, dell’essere.

L’Ecologia Affettiva e l’Educazione Esperienziale in Natura nascono come strumenti per stimolare il pensiero ecologico attraverso il fare e le emozioni e trovano una straordinaria opportunità d’applicazione sia all’interno della scuola pubblica di ogni ordine e grado, sia in tutti quei contesti educativi in cui si desidera applicare strumenti creativi per una didattica e un’educazione non “formale”.

Attraverso un percorso esperienziale basato su metodologie innovative e coinvolgenti i/le partecipanti svilupperanno una maggiore consapevolezza del ruolo della natura e dell’ambiente nell’apprendimento e nel benessere degli alunni e degli stessi adulti di riferimento.

L’ambiente in questo caso è inteso nella sua accezione di luogo fisico e sociale, in cui si sviluppano la personalità e i comportamenti dell’individuo. In tale prospettiva i concetti chiave sono: ascolto, affiliazione, cooperazione e “prendersi cura”, riconoscendosi figli di un’unica famiglia, abitanti di un unico “ambiente” fisico e simbolico.

L’obiettivo è far emergere una nuova cultura educativa che favorisca il benessere di studenti, insegnanti, educatori promuovendo una didattica più coinvolgente, giocosa, consapevole e inclusiva. Biopedagogia Attiva rappresenta quindi anche una straordinaria occasione per lavorare sul gruppo insegnanti o educatori, attraverso un processo di team bulding.

I fondamenti teorici e le metodologie utilizzate sono:

  • Educazione esperienziale in natura: apprendimento basato sull’esperienza diretta, stimolando curiosità, problem-solving e autonomia.
  • Nature Therapy: utilizzo della natura come spazio terapeutico per favorire il benessere psicofisico, ridurre lo stress e migliorare l’attenzione e la regolazione emotiva.
  • Coyote Mentoring: approccio che incoraggia una cultura di domande piuttosto che l’insegnamento diretto. Le domande aperte stimolano la curiosità e il pensiero critico, mentre le attività affinano i sensi, promuovendo una connessione profonda e intuitiva con la natura.
  • Educazione emozionale: approccio pedagogico che promuove l’equilibrio tra mente, corpo ed emozioni, favorendo una crescita armoniosa e una visione sistemica della realtà.
  • Outdoor Training: attività di apprendimento all’aria aperta per sviluppare collaborazione, leadership e capacità di adattamento.
  • Condivisione attraverso il cerchio: utilizzo del cerchio come spazio di ascolto attivo e dialogo, favorendo l’apprendimento cooperativo e la riflessione collettiva.
  • Approccio sensoriale e percettivo alla natura: esercizi mirati a sviluppare la consapevolezza corporea e l’attenzione ai dettagli dell’ambiente naturale.
  • Tecniche primitive di sopravvivenza in natura: che rappresentano strumenti metaforici e concreti straordinari per affrontare con presenza e consapevolezza le sfide dell’educazione e dell’insegnamento.
  • Gioco libero e apprendimento spontaneo: valorizzazione del gioco come strumento di scoperta, creatività e sviluppo delle competenze relazionali.
  • Consapevolezza corporea e tecniche di pranayama: esercizi di respirazione, centratura e meditazione per migliorare l’attenzione, la gestione dello stress e la connessione con l’ambiente naturale.
  • Comunicazione efficace: fondamenti teorici e pratici per favorire una comunicazione efficace all’interno del gruppo educatori e con gli alunni.

 

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